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Un piccolo allestimento di un padiglione che offre lo spunto per riflettere sulle possibili relazioni simboliche tra lo sviluppo delle reti informatiche, che ci tengono costantemente e diagonalmente in relazione con il “mondo” (comunicazione, immagini) e la realtà stratificata della città. L’irrompere di tali possibilità nella nostra vita, provoca attriti e introduce dei fattori perturbativi che vanno a stratificarsi sullo stato di fatto. L’opposizione e l’idipendenza tra interno e l’esterno esprimono questo rapporto, che in fondo è un dialogo possibile. Nessun processo decostruttivo e/o autodistruttivo della forma intacca e disorienta la tenuta strutturale e formale dell’edificio; così come accade realmente nelle nostre città in cui le interiora dei corpi edilizi sono in continua trasformazione. Innesti, senza traumatiche crisi di rigetto. Una bassa torre angolare erosa alla sua base da probabili precedenti modificazioni, rivela timidamente il suo svuotamento e la sua compressa spazialità interna, dove la riconoscibilità dell’azienda e la sorpresa del visitatore, sono ricercati attraverso l’integrazione tra spazio e supporti grafici che annullano i riferimenti di scala.

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Milano (Mi), Italia

padiglione espositivo allo Smau, per Klojaf Web Agency 

 

 

 

   

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