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La realtà ha escluso da subito la possibilità di ricomporre lo spazio e gli elementi urbani, attraverso una strategia progettuale costruita sull’unità e continuità compositiva, che si sforzi di superare e risolvere le debolezze e le mancanze della struttura urbana, introducendo elementi di connessione e di riequilibrio. A differenti intensità, del contesto fisico corrispondono parti del progetto ad alto contenuto progettuale, frammenti con accentuata autonomia figurativa. Una grande parete di 24 mt. di altezza per 12 di larghezza parallela al senso di marcia prevalente, è concepita come un grande frammento di un edificio industriale o di una macchina in esso contenuta. I grandi spazi le grandi strutture delle architetture industriali, sono un materiale di progetto in questa parte di città (la fabbrica della Richard-Ginori della Osram), non una “memoria del passato” a cui ispirarsi, ma dati oggettivi di confronto riutilizzabili attivamente.

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Milano (Mi), Italia 

concorso nazionale “Nuove piazze per Milano”, Piazza Ohm

 

 

 

   

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